Massimo D'Alema produce vino (e lo
chiama "Sfide"). Si tratta di un Cabernet, prodotto in 3mila
bottiglie, proveniente dai vigneti della tenuta acquistata in Umbria nel 2009.
Paolo Catania su Libero ha ricostruito l'intera vicenda, e ha scoperto che per
la produzione di vino l'ex premier gode di un finanziamento europeo di 57.000€
Uno tra i più alti.
I vitigni sono stati impiantati la
settimana scorsa e ieri c'è stata la prima irrigazione. L'azienda vinicola ha preso
il via e già domani - si dice - Massimo D'Alema arriverà a Otricoli per vedere
di persona come procedono le operazioni che da qui a cinque anni metteranno in
bottiglia il suo rosso doc.
Suo ma con i fondi della Comunità
europea che gli sono stati erogati tramite la Regione.Il 5 maggio scorso,
infatti, l'ente ha elargito 57.500 euro alla società dei figli di Baffino: il
terzo contributo economico su 74 aziende agricole. Nel paese di duemila anime
non si parla d'altro: il presidente del Copasir ha deciso di realizzare in
Umbria l'altro sogno (dopo la barca a vela), quello di produrre vino.
La Società "La Madeleine"
aveva già chiesto i fondi europei per l'agricoltura, ma nel 2005 le furono
negati. All'epoca la proprietà era puramente bergamasca, che ha ceduto le prime
quote solo nell'ottobre 2008. Nel maggio scorso, invece, i soldi sono arrivati:
57.500 euro, una delle cifre più alte del prospetto. Di più hanno ottenuto solo
la "Antinori società agricola" e la "Fondazione per l'istruzione
agraria di Perugia".
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